Luglio 2016 | Aggiornamento normativo e scadenziario

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Riepiloghiamo di seguito alcuni dei più recenti aggiornamenti normativi, ricordando le relative scadenze.

Terre e rocce da scavo: approvato nuovo Regolamento

Il Consiglio dei Ministri del 14/07/2016 ha approvato in via definitiva lo schema di DPR che aggiorna la disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo. In attesa della pubblicazione, si segnala come vengono riunite in un unico testo le regole sul riutilizzo delle terre da scavo, sia per i piccoli sia per i grandi cantieri (con conseguente superamento del “vecchio” regolamento DM 161/2012); in particolare si segnala la novità rappresentata dal regime specifico del “deposito temporaneo” delle terre da scavo.

Nuovo Accordo Stato Regioni su Formazione RSPP: novità e contenuti principali

In data 07/07/2016 è stato sottoscritto l’Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per RSPP e ASPP (ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81). Il presente Accordo sostituirà il “vecchio” Accordo del 26 gennaio 2006. Analogamente, è stata ravvisata la necessità di procedere alla sostituzione dell’allegato I all’Accordo del 21 dicembre 2011 per la formazione dei lavoratori, con l’allegato II al nuovo Accordo, relativo alla formazione in modalità e-learning, al fine di superare le incertezze applicative in tema di formazione emerse in sede di prima applicazione di questa disciplina. L’Accordo riporta innanzitutto i requisiti della formazione per RSPP e ASPP. La durata e i contenuti dei corsi sono anch’essi da considerarsi come minimi e quindi, i soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno implementarne durata e contenuti. Vengono indicati inoltre i requisiti dei soggetti formatori del corso di formazione e dei corsi di aggiornamento, i requisiti di aggiornamento, con riferimento al D.I. 6 marzo 2013. L’Accordo specifica ulteriormente che le ore minime complessive dell’aggiornamento sono fissate in base al ruolo svolto. Il datore di lavoro in possesso dei requisiti per lo svolgimento diretto dei compiti del RSPP di cui all’articolo 34 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., può svolgere, esclusivamente nei riguardi dei propri lavoratori, la formazione di cui all’Accordo del 21 dicembre 2011 relativo alla individuazione dei contenuti della formazione dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, anche se non in possesso del requisito relativo alla capacità didattica stabilito dal D.I. 6 marzo 2013. Infine, anche una modifica all’Accordo del 22 febbraio 2012 per l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori.

Incentivi e finanziamenti – “Sabatini ter”: il Ministero aggiorna le FAQ

Il MISE in data 24/06 u.s. ha aggiornato le FAQ relative alla “Sabatini ter”. Introdotta dal “Decreto del Fare”, la “Sabatini ter” è un’agevolazione finanziaria per le imprese che intendono investire nell’acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali. In pratica, si tratta di finanziamenti agevolati in cui il contributo va a coprire parte degli interessi sui finanziamenti bancari ed è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75%, su un piano convenzionale di ammortamento, con rate semestrali costanti e della durata di 5 anni, di importo corrispondente al finanziamento. I soggetti beneficiari sono le PMI, anche estere con sede in uno Stato membro dell’UE, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca che investono in beni strumentali.

Di seguito i requisiti per accedere all’agevolazione finanziaria:

  • i beni strumentali acquistati devono essere nuovi;
  • il finanziamento bancario (o leasing) deve essere di durata non superiore a 5 anni, comprensiva del periodo di preammortamento o di prelocazione

L’erogazione del contributo è subordinata al completamento dell’investimento, da effettuarsi entro 12 mesi dalla stipula del finanziamento/contratto di leasing.

Nuovo modello OT/24 INAIL: pubblicato il modello per le richieste 2017

L’INAIL ha pubblicato il nuovo modello OT/24 per le istanze che verranno inoltrate nel 2017 in relazione agli interventi migliorativi sulla sicurezza in azienda adottati nel corso del 2016. L’INAIL premia infatti con uno “sconto” denominato “oscillazione per prevenzione” (OT/24), le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.).
Le aziende in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva e assicurativa e in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro, possono presentare tale domanda (di norma entro 28/02 p.v.). La regolarità in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro deve essere rispettata con riferimento alla situazione presente alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce la domanda (ovvero gli interventi di miglioramento devono essere eseguiti nell’arco dell’anno solare in corso).

SISTRI: in vigore il nuovo Regolamento

Il Decreto 78/2016 del 30/03/2016, entrato in vigore dall’8 giugno u.s. abroga il DM 18 febbraio 2011, n. 52, ovvero il precedente «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti”. Fino all’approvazione delle procedure operative (attraverso specifico decreto ministeriale da emanare). Si applicano le procedure indicate nei manuali e nelle guide rese disponibili nel sito SISTRI, previo visto di approvazione del Ministero dell’ambiente (art. 23 del DM 78/2016).

L’Allegato 1 del Decreto definisce l’entità dei contributi SISTRI e la loro ripartizione per categoria di soggetti; regola poi le modalità di pagamento, la sostituzione dei dispositivi, l’eventuale duplicazione dei dispositivi. L’art. 4 amplia il novero dei soggetti tenuti ad aderire al SISTRI. Il Regolamento passa poi a regolare nel Titolo II gli obblighi derivanti dall’applicazione del SISTRI, ovvero procedure di adesione, e il contributo (art. 7) per l’iscrizione (versato entro il 30 aprile dell’anno al quale i contributi si riferiscono) nonché le procedure di consegna dei dispositivi.
Non mancano disposizioni sul Monitoraggio degli impianti di trattamento di rifiuti iscritti al SISTRI (art. 9).

Nel Titolo III (artt.12-15) si fa riferimento alle Procedure speciali: procedure di emergenza, per la gestione di categorie speciali di rifiuti (art.13), disposizioni specifiche per gli autotrasportatori e per gli impianti di recupero e smaltimento di rifiuti urbani.

Pass S.r.l. organizza attività formativa specifica in relazione all’applicazione del SISTRI: per maggiori dettagli: formazione@passferrara.it.

Valutazione esposizione a campi elettromagnetici (CEM): entro 1 luglio p.v. obbligo di adeguamento 

Si ricorda che in data 1 luglio 2016 è previsto il termine ultimo per adempiere agli obblighi relativi alla valutazione della esposizione a campi elettromagnetici dei lavoratori sul luogo di lavoro, secondo la Direttiva 2013/35/UE, che stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la loro salute e la loro sicurezza che derivano, o possono derivare, dall’esposizione ai campi elettromagnetici durante il lavoro.

La Direttiva specifica i valori limite di esposizione (VLE), i VLE relativi agli aspetti sanitari, e i VLE relativi agli aspetti sensoriali.

Nella maggior parte dei casi, le sorgenti elettromagnetiche risultano produrre livelli estremamente bassi e i rischi possono essere gestiti con misure semplici, quali l’erogazione di informazioni e formazione ai lavoratori, affinché comprendano i rischi e sappiano come ridurre al minimo l’esposizione utilizzando le apparecchiature conformemente all’uso previsto. È in ogni caso obbligatorio che la valutazione sia effettuata in ogni luogo di lavoro. Si ricorda infine che in caso di mancata valutazione dei rischi e conseguente adeguamento, le sanzioni previste sono le seguenti: Arresto da 3 a 6 mesi o Ammenda da € 2.500 a € 6.400

Pass S.r.l. si occupa di valutare i rischi dell’azienda, calcolare i valori di riferimento (VA e VLE) necessari a un adeguato confronto parametrico e offrire la formazione necessaria ai lavoratori, nonché studiare un programma d’azione idoneo.

CONAI: adempimenti in scadenza

Per i produttori di imballaggi e per gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”) che inoltrano al CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità trimestrale, si ricorda che entro il 20 luglio è necessario inoltrare al CONAI il modulo di dichiarazione relativo al II trimestre dell’anno in corso e in particolare:

  • il mod. 6.1 per i produttori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • il mod. 6.2 per gli importatori di imballaggi vuoti/materiali imballati e/o materiali di imballaggio;
  • il mod. 6.3 per gli importatori di imballaggi vuoti o merci imballate che siano anche esportatori e abbiano richiesto esenzione al pagamento del contributo CONAI per esportazione con procedura ex-ante o ex-post e per i fornitori che abbiano effettuato cessioni a clienti che hanno attivato procedure di esenzione per esportazione di imballaggio;
  • il mod. 6.10 per gli importatori/esportatori di imballaggi/merci imballate che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Si ricorda che CONAI ha di recente definito una particolare formula incentivante per la regolarizzazione di alcuni obblighi consortili riservata alle micro e piccole imprese importatrici di merci imballate e/o operanti la selezione/riparazione di pallet in legno.

Formazione sicurezza dei lavoratori: in scadenza obbligo aggiornamento formazione Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 

Il primo quinquennio dall’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 scade il giorno 11 gennaio 2017.

L’Accordo 21/12/2011 sulla formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37 del D.lgs. 81/08 e s.m.i. dà precise indicazioni sulla periodicità e la durata degli aggiornamenti della formazione sulla sicurezza per i lavoratori, i dirigenti e i preposti. Con riferimento ai Lavoratori, è previsto un aggiornamento quinquennale, di durata minima di 6 ore, per tutti e tre i livelli di rischio indicati nell’Accordo Stato Regioni 21/12/11, ovvero BASSO, MEDIO e ALTO.

Anche per i Dirigenti e i Preposti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D. Lgs. n. 81/08, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.

Interpelli Ministero del lavoro su sicurezza: chiarimenti su amianto, agenti chimici, sorveglianza sanitaria, obblighi formativi, riposi per i lavoratori e studi infermieristici

Il Ministero del Lavoro in data 12/05/2016 ha reso noto la pubblicazione di cinque nuovi interpelli in materia di sicurezza sul lavoro.

In sintesi:

– Interpello del 12/05/2016 – n. 10 / 2016 – Istanza: Gestione dell’amianto negli edifici con riferimento alla legge n. 257/1992 e al DM 06/09/1994.
La legge n. 257/1992 e le relative precisazioni amministrative, ivi compreso il riferimento agli “impianti tecnici in opera sia all’interno che all’esterno” è diretta ai soli edifici, ed è da intendersi riservata ai soli impianti posti a servizio dell’edificio (ad es. impianti termici, idrici, elettrici). “La Commissione ritiene che eventuali materiali contenenti amianto debbano essere gestiti: mediante l’applicazione delle disposizioni del DM 6 settembre 1994 da parte del proprietario/conduttore e del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. da parte del datore di lavoro che opera nell’immobile, nel caso di materiali contenenti amianto presenti in impianti funzionali all’immobile; attraverso le previsioni normative del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. a cura del Datore di Lavoro, nel caso di materiali contenenti amianto presenti in impianti produttivi strettamente correlati all’attività imprenditoriale e per questo non funzionali all’esercizio dell’immobile.”

– Interpello del 12/05/2016 – n. 9 / 2016 – Istanza: Valutazione dei rischi da agenti chimici presenti sul luogo di lavoro ubicati all’interno di siti contaminati.
Il manuale operativo “il rischio chimico per i lavoratori nei siti contaminati” redatto dall’Inail nel 2014 propone una procedura utile per la valutazione e gestione del rischio chimico ponendo essenzialmente l’attenzione sugli aspetti legati alla salute, fermo restando l’obbligo di valutazione del rischio per la sicurezza. Atteso che la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, la Commissione ritiene che l’utilizzo del manuale sopra indicato possa costituire un valido riferimento per la relativa valutazione dei rischi in tale tipologia di siti e soddisfi la previsione normativa.

Interpello del 12/05/2016 – n. 8 / 2016 – Istanza: Obbligo della sorveglianza sanitaria nell’ipotesi di distacco del lavoratore.
In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono, in modo differenziato, sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco che sul beneficiario della prestazione (distaccatario). Sulla base della normativa indicata in premessa, sul primo grava l’obbligo di “informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato”.

Interpello del 12/05/2016 – n. 7 / 2016 – Istanza: Attuazione degli obblighi previsti dall’art. 100, comma 6-bis, del d.lgs. n. 81/2008.
In relazione alla verifica dell’obbligo di cui all’art. 97, c. 3-ter, del decreto in oggetto, occorre evidenziare che il legislatore non ha stabilito il livello di formazione minima degli addetti all’attuazione del citato art. 97. Pertanto si ritiene che il committente o il responsabile dei lavori, acquisendo attraverso la verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese (allegato XVII d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.) “il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97”, dovrà verificarne l’avvenuta specifica formazione con le modalità che riterrà più opportune, anche attraverso la richiesta di eventuali attestati di formazione o mediante autocertificazione del datore di lavoro dell’impresa affidataria.

Interpello del 12/05/2016 – n. 6 / 2016 – Istanza: Riposo giornaliero minimo da garantire al personale mobile e relativa valutazione dei rischi.
“La Commissione si esprime su quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro e pertanto non ritiene di potersi esprimere in merito a questioni riguardanti l’interpello di cui all’art. 9 del d.lgs. n. 124/2004.”…” ritiene tuttavia opportuno confermare il principio generale per il quale la valutazione dei rischi non può non tener conto degli aspetti connessi all’organizzazione del lavoro”.

Interpello del 12/05/2016 – n. 5 / 2016 – Istanza: Applicazione del d.lgs. n. 81/2008 agli studi associati degli infermieri
Gli infermieri associati devono essere considerati “lavoratori”, come definiti all’art. 2, c. 1 lett. a) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., qualora svolgano la propria attività professionale “nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato”, oppure prestino la propria attività per conto di una società, un’associazione o un ente in qualità di soci lavoratori fermo restando il rispetto della normativa giuslavoristica. Al contrario, gli infermieri associati dovranno essere considerati assoggettati alla disciplina dettata dall’articolo 21 del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., qualora gli stessi prestino la propria attività in autonomia e “senza vincolo di subordinazione” nei confronti del committente o dell’associazione.

Incentivi per rimozione amianto: credito di imposta per le aziende pari al 50% delle spese sostenute nel 2016, da utilizzare nel triennio 2017-2019

Il Ministero dell’Ambiente ha approvato il decreto attuativo della legge 221/2015 (c.d. “Collegato ambientale”) che darà avvio al meccanismo incentivante per le bonifiche dei capannoni dalla presenza di amianto mediante credito di imposta.

Il bonus per la rimozione amianto consisterà in uno sconto (credito di imposta) pari al 50% delle spese sostenute e avrà un valore massimo di 200.000 euro per impresa (quindi su una spesa massima ammissibile di 400.000 euro). L’importo sarà suddiviso in 3 anni a partire dal 2017. Il credito relativo agli interventi effettuati nel 2016 sarà assegnato fino ad esaurimento fondi (che ammontano a 17 milioni di euro) secondo il meccanismo del “click day”.

A beneficiare del credito di imposta saranno i titolari di reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive durante l’anno 2016. Al credito sono ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo sgravio è previsto anche per le spese sostenute per consulenze professionali e perizie tecniche nel limite del 10% e comunque non oltre 10.000 euro per ciascun progetto.

Nuovo Conto termico: nuovi incentivi per il risparmio energetico a partire dal 01/06/2016

Il Nuovo Conto Termico, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Il nuovo Conto Termico è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo. Altre novità riguardano gli incentivi stessi: sono infatti previsti sia  l’innalzamento del limite per la loro erogazione in un’unica rata (dai precedenti 600 € agli attuali 5.000 €), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi. Il Nuovo Conto Termico prevede incentivi più alti:

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

I soggetti che possono richiedere gli incentivi sono Pubbliche Amministrazioni e Soggetti privati.

Fonti: newsletter 07/2016 - www.ambientesicurezza.it; www.passferrara.it; Foto di copertina via https://unsplash.com/ - Credits: Maarten van den Heuvel.
  • AMBITI DI INTERVENTO

    • Sicurezza sul lavoro e valutazione dei rischi
    • Formazione
    • Autorizzazioni ambientali
    • Gestione rifiuti
    • Valutazioni di impatto acustico e di clima acustico
    • Consulenza per sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente
    • Progettazione impianti antincendio
    • Progettazione impiantistica, acustica e antisismica
    • Valutazione dello stress e soluzioni per il benessere aziendale
    • Privacy e sicurezza informatica
    • Pratiche relative al pubblico spettacolo - Decreto "Gabrielli"
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