Luglio 2017 | Aggiornamento normativo e scadenziario

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Riepiloghiamo di seguito le ultime novità normative entrate in vigore, ricordando le relative scadenze/adempimenti.

CEI 64-8 V4: novità in merito ai requisiti tecnici dei cavi elettrici

La nuova Norma CEI 64-8; V4 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua”, aggiorna la Norma CEI 64-8 alle disposizioni del Regolamento Prodotti da Costruzione UE 305/2011.

La Variante 4 riguarda infatti la scelta dei cavi elettrici destinati ad essere incorporati in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse, così come definito all’articolo 2, comma 3, del Regolamento citato.

La Norma CEI 64-8; V4 è destinata a sostituire e/o integrare gli articoli 527.1 “Precauzioni da prendere all’interno di un ambiente chiuso”, 751.04.2.8 “Requisiti delle condutture per evitare la propagazione dell’incendio” e 751.04.3 “Prescrizioni aggiuntive per gli ambienti di cui in 751.03.2” della Norma CEI 64-8:2012, con validità in parallelo fino al 31 dicembre 2017.

Per la validità in parallelo è necessario fare riferimento alla nota indicata nella Variante, che recita: “Secondo il principio giuridico per il quale si applica la norma tecnica vigente al momento della presentazione delle istanze dei titoli autorizzativi e/o dei progetti redatti o di inizio dei lavori di cui in ogni caso si possa avere data certa, antecedente al 1° luglio 2017, i relativi impianti possono essere realizzati e/o completati in conformità alle norme tecniche vigenti prima della data di validità della presente Variante”.

A far data dal 01/07/2017, quindi, i cavi per applicazioni generali nei lavori di costruzione, dovranno essere marcati CE per il CPR (reazione al fuoco).

ADR: nuovi criteri in vigore dal 1 luglio 2017

La Direttiva 2016/2309 della Commissione Europea del 16 dicembre 2016, adegua gli allegati della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose (c.d. normativa ADR), essa è stata recepita in Italia con il D.M. 12 maggio 2017, pubblicato in G.U. n. 139 del 17 giugno 2017.

L’applicazione nell’ordinamento interno avviene mediante l’art. 1 del citato decreto che apporta una serie di modifiche all’art. 3 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 35, ovvero il provvedimento che dà attuazione alla Dir. 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose.
Si evidenzia quindi che a far data dal 1 luglio 2017 diventa obbligatoria a livello europeo l’applicazione dell’Accordo ADR 2017 che, in quest’edizione, reca alcune novità, tra cui – si ricordano – alcune nuove definizioni come quella di carico, scarico, container per il trasporto alla rinfusa flessibile, durata di vita, durata di progetto, temperatura di polimerizzazione auto accelerata (TPAA), tempo di tenuta; sono inoltre modificate le esenzioni per il trasporto di gas in serbatoi o bombole e per il trasporto di combustibili liquidi.

Denunce di malattia professionale e di silicosi/asbestosi: modifica degli adempimenti previsti da INAIL

Dal 04/07/2017, a seguito dell’aggiornamento degli applicativi, anche l’invio degli adempimenti tramite file subisce le seguenti modifiche:

  1. inserimento di nuovi campi da compilare obbligatoriamente in caso di contratto a tempo parziale
  2. possibilità di denunciare le malattie professionali dei soggetti beneficiari di forme di integrazione e sostegno del reddito coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore di Comuni o enti locali (D.L. 90/2014 convertito con modificazioni dalla L. 114/2014)
  3. eliminazione del blocco di propria lavorazione per delegati DL
  4. possibilità di invio di più denunce di malattia professionale con uguale data di primo giorno di eventuale completa astensione associata al medesimo lavoratore.

Tutti gli ulteriori dettagli sugli aggiornamenti sono elencati nei rispettivi file di cronologia delle versioni delle denunce disponibili sul sito INAIL.

Testo unico ambientale: modifiche ai criteri di classificazione dei rifiuti

Il D.L. 20 giugno 2017, n. 91 ha modificato, dal 21 giugno 2017, l’Allegato D, Parte IV del D.Lgs. n. 152/2006, stabilendo che “I  numeri da  1  a  7  della  parte  premessa  all’introduzione dell’allegato D alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile  2006, n. 152, sono sostituiti  dal  seguente:  «1. La classificazione dei rifiuti è effettuata dal produttore assegnando ad essi il competente codice CER ed applicando le disposizioni contenute nella decisione 2014/955/UE e nel regolamento (UE) n. 1357/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2014”.

E’ stata quindi riconosciuta la prevalenza delle norme comunitarie contenute nella Decisione 2014/955/CE e del Reg. UE  n. 1357/2014.

Si segnala inoltre a livello europeo la pubblicazione del nuovo Regolamento UE n. 997/2017 che modifica l’Allegato III della Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti, che contiene le caratteristiche di pericolo dei rifiuti. In particolare la caratteristica di pericolo HP14 è definita come “rifiuto che presenta o può presentare rischi immediati o differiti per uno o più comparti ambientali”.

Il Regolamento individua poi varie condizioni alternative (“Sono classificati come rifiuti pericolosi di tipo HP 14 i rifiuti che soddisfano una delle condizioni indicate di seguito”). Tale regolamento entra in vigore il 4 luglio 2017 ma si applica a decorrere dal 5 luglio 2018.

SISTRI e Responsabile tecnico Albo Gestori Ambientali: ultime novità

Il Ministero dell’Ambiente in data 12/06/2017 ha pubblicato un avviso per operatori transfrontalieri iscritti in categoria 6 all’Albo Nazionale Gestori Ambientali; tali operatori possono procedere all’iscrizione al SISTRI secondo le modalità standard previste per i trasportatori professionali (D.Lgs. 152/06 art. 212 comma 5). Quanto agli operatori transfrontalieri esteri – iscritti all’Albo con identificativo estero (es. VAT) – possono effettuare l’iscrizione al SISTRI chiamando il Contact Center SISTRI.

Si segnala inoltre la pubblicazione da parte del Comitato Nazionale Albo Gestori Ambientali delle Deliberazioni n. 6 e n. 7 del 30 maggio 2017 che modificano i requisiti e le modalità di verifica delle conoscenze tecniche dei Responsabili tecnici delle ditte iscritte nelle varie categorie dell’Albo gestori ambientale.

La Delibera n. 6/2017 disciplina e aggiorna i requisiti del responsabile tecnico individuati per ciascuna categoria e classe d’iscrizione; ai fini dell’iscrizione prevista per i diversi settori di attività, la Delibera fissa i casi e le modalità per l’accertamento dell’esperienza richiesta al responsabile tecnico. Sono inoltre riportate le materie/argomenti oggetto delle verifiche di idoneità, mentre i quiz oggetto delle verifiche saranno approvati dal Comitato nazionale. L’idoneità conseguita mediante verifica iniziale ha validità pari a 5 anni a decorrere dalla data del superamento della verifica stessa. Infine, in via transitoria, il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della Delibera può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio per 5 anni dall’entrata in vigore dalla Delibera (che entra in vigore il 16 ottobre 2017).

La Delibera n.7/2017 dettaglia e specifica che la formazione del responsabile tecnico deve essere attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento.

Vengono inoltre riportati i componenti della Commissione d’Esame, le modalità di svolgimento di verifiche e l’attribuzione punteggi.


Fonti: informativa 07/2017 - www.ambientesicurezza.it.

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